San Giovanni in Marignano 25 giugno 2019

 

E così è giunto il tempo dei saluti, del congedo che ultimamente sto reiterando all’infinito dentro di me, perché possa essere meno bruciante… è il momento dell’addio, del distacco dalla scuola che ho amato e che amo, molto.

Un poeta scrisse “La vita è un continuo prendere congedo”, ed il senso della nostra esistenza è nel peso dei congedi, solo in questi momenti diventa possibile la riflessione su cosa è stata la nostra vita.

Ogni congedo ci porta un velo di tristezza e nostalgia perché ogni esperienza, anche la più difficile, ci ha formato e la porteremo per sempre con noi.

I tantissimi anni che ho passato nella scuola, prima da Insegnante e gli ultimi ventitré da Preside, hanno lasciato un marchio indelebile, IL senso di una vita, per chi, come me, ama questa nostra professione.

Ho avuto il privilegio di lavorare con persone, non solo con strumenti, con carte…

Se ripercorro tutta la storia degli anni trascorsi assieme, non mi vengono in mente le circolari, il POF, il RAV, l’Invalsi, i registri, rivedo invece le facce, gli occhi, le voci, le storie di chi ho incontrato in questo lungo cammino con cui ho condiviso emozioni, scoperte, la fatica e la ricerca di percorsi per imparare e cercare di migliorare, sempre.

Ho visto uscire dalla terza media, quasi 1500 studenti.

Ho assistito alla crescita di un istituto di paese, che è riuscito a diventare un esempio di qualità e innovazione, non solo a livello locale.

Ho collaborato, durante questi anni, con tante persone brave ed appassionate del loro lavoro.

Ho avuto, certo, momenti più o meno difficili, discese e salite, ma non sono mai venuti a meno la passione e l’amore per questo incarico, per questa scuola.

Abbiamo lavorato tanto, insieme, sempre ponendo al centro del nostro impegno il benessere dei bambini e dei ragazzi.

Ma il congedo non è solo fatto di saluti, ma anche del conforto di dirsi che, in questi quindici anni, ci siamo conosciuti e ri-conosciuti, perché uniti dagli stessi obiettivi, dalla stessa volontà, dalla stessa passione: l’importanza della scuola va ben al di là del riconoscimento che, a volte in modo fortunoso, le viene dato dal mondo della politica, la scuola rappresenta la “gestazione” della società del domani e non vi è compito più delicato e più impegnativo del prendere in carico esseri umani che da poco hanno iniziato il loro percorso di vita, averne cura e restituirli nel pieno del loro sviluppo alla società.

Se penso alla nostra scuola, credo di poter dire che la sua forza è stata nella coesione e coerenza di intenti e di percorsi.

Fin dall’inizio mi sono identificata in questa istituzione e nella nostra piccola comunità.

Con il supporto di ciascuno di voi ho cercato di adoperarmi perché il nostro istituto diventasse, sempre più, anche all’esterno, parte integrante di una comunità più ampia.

Questa scuola è di diritto, per me, un “luogo dell’anima”, un tesoro prezioso da custodire e continuare ad amare.

Che tipo di Preside, Dirigente, sia stata, lo potrete dire voi, quello che io posso sicuramente affermare è che ho sempre cercato di generare coesione interna, di incrementare il “capitale” culturale e sociale ricevuto, di infondere fiducia, umana e professionale ed ho cercato sempre di farmi guidare dall'onestà intellettuale, dall’imparzialità e dallo spirito di giustizia.

A tutti gli insegnanti, va un invito particolare: siate sempre orgogliosi del vostro ruolo, poiché essere Insegnante, Maestro, non rappresenta un lavoro come gli altri, ma ha in sé i segni ed i tratti di una funzione privilegiata, straordinaria e rivoluzionaria, che è quella di avere in mano gli strumenti per cambiare il mondo, attraverso l’istruzione e la formazione degli alunni, a una condizione però: innanzitutto di crederci davvero e di averne sempre la consapevolezza, e poi, di saperla testimoniare agli altri, al mondo esterno alla scuola, con dignità e fermezza.

Questo è il mio augurio per voi: che riusciate sempre a dare ai bambini, ai ragazzi che vi saranno affidati, le motivazioni giuste per un progetto che dia senso e significato alla loro vita.

Nel ricordare tutti, Insegnanti, Personale di Segreteria, Collaboratori scolastici, non posso non ringraziare, in modo particolare, i miei più vicini collaboratori, Marina Gregorini, Andrea Montanari e Paola Bacchini e con loro tutti i colleghi che si sono avvicendati negli anni, in ruoli diversi, per la lunga e gratificante collaborazione, per i confronti che ci hanno fatto crescere ed apprezzare la bellezza e l’unicità del nostro lavoro…nonostante tutto.

Se penso a cosa mi mancherà di più, credo che più di tutto mi mancheranno i sorrisi spontanei dei bambini delle elementari e quel «ciao preside» che mi ripagava in un attimo di tutte le ansie quotidiane.

E il sorriso, il saluto, più composto e rispettoso, ma altrettanto colmo di affetto sincero, dei ragazzi più grandi delle medie. Un affetto che negli ultimi giorni di scuola mi hanno sorprendentemente dimostrato con lettere, abbracci, lacrime…

Andare via da qui è come abbandonare un pezzettino di cuore…lo lascio, volentieri, in custodia tra queste mura, dove sicuramente tornerò per un saluto, una chiacchiera ed un sorriso.

Mi piace concludere con i versi de "Il Commiato" di Khalil Gibran:

 

Io sono meno impaziente del vento, tuttavia devo andare. 

Per noi viandanti, eternamente alla ricerca della via più solitaria,

non inizia il giorno dove un altro giorno finisce,

e nessuna aurora ci trova dove ci ha lasciato al tramonto. 

Anche quando dorme la terra, noi procediamo nel viaggio. 

Siamo i semi della tenace pianta,

ed è nella nostra maturità e pienezza di cuore

che veniamo consegnati al vento e dispersi.

 

E per dare più forza al messaggio del poeta, io aggiungo che c’è qualcosa di più forte del vento, che ci può portare ovunque, anche a mete insospettate: la volontà umana, la determinazione, un progetto di vita da perseguire e portare a compimento.

 

             Vi abbraccio tutti, sarete, per sempre, parte della mia vita…

                                                                             La vostra Preside

                                                                            Anna Maria Sanchi

 

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